DIETA DETOX : TUTTO CIO’ CHE C’E’ DA SAPERE

DIETA DETOX : TUTTO CIO’ CHE C’E’ DA SAPERE

Dopo la Santa Pasqua si comincia davvero a pensare alla fatidica “prova costume”, ma, ovviamente, non siamo affatto pronti a svestirci! Per fortuna abbiamo ancora a disposizione poche settimane per alleggerirci un po’, già…ma come?

Al di là del desiderio di apparire in forma per l’estate, dopo esserci abbandonati alle gioie della tavola nelle giornate di Pasqua e pasquetta, spesso si sente il bisogno di disintossicarci, in modo tale da correre in aiuto di fegato, reni e intestino, che risentono notevolmente delle grandi mangiate. Per espellere dal nostro organismo il surplus di tossine, un ottimo metodo sembra essere quello di ricorrere alla cosiddetta dieta detox.

Per dieta detox si intende uno specifico regime alimentare da seguire per disintossicare il fegato o migliorare lo stato di salute, dopo grandi abbuffate. Insomma una dieta disintossicante da seguire per qualche giorno, per eliminare gli scarti metabolici, riequilibrare l’organismo e dimagrire un po’.

Si tratta di un regime alimentare particolarmente restrittivo, da seguire in genere per massimo tre giorni, abbinandolo ad un regime vegano, oppure è rappresentato dal consumo elevato di frullati e centrifugati. Parliamo dunque di una dieta semi-liquida o di una dieta frullata e l’unico motivo per cui non è pericolosa per la salute è che viene osservata per un periodo veramente limitato.

Non dobbiamo confonderla con giorni di digiuno, di consumo eccessivo di tisane drenanti o di assunzione esclusiva di centrifugati di frutta. E’ una dieta ipocalorica basata soprattutto sul largo consumo di frutta e verdura, con l’obiettivo di assumere prevalentemente fibre alimentari, cereali a basso indice glicemico, evitando il più possibile gli zuccheri, i grassi saturi, trans, il glutine e le proteine. Sono ammessi, in moderate quantità e preferibilmente nella prima parte della giornata, la frutta secca e alcuni carboidrati quali i cereali integrali, la quinoa, l’avena o il miglio.

Ammessi tutti i tipi di verdure, in particolare quelle che vengono considerate drenanti naturali, come il finocchio, i cavolfiori, gli asparagi e tutte quelle a foglia verde. Una buona fonte di proteine, con alto potere saziante, hanno i legumi, che quindi vengono generalmente inseriti nelle diete di questo tipo. Quanto ai liquidi, come sempre ricordiamo l’acqua, fondamentale in qualsiasi regime dietetico. Spesso viene consigliato, inoltre, di assumere un bicchiere di acqua calda e limone a prima mattina, per quanto le proprietà disintossicanti di questi espedienti non siano state ancora provate scientificamente. Tra le proteine animali, invece, sono consentite solo le carni bianche del pollo e del tacchino e i pesci di acqua fredda. Assolutamente banditi i latticini, gli zuccheri, il caffè, le bevande zuccherate e i condimenti industriali.

Ma la dieta detox funziona veramente?

In realtà, la risposta è NO.

La verità è che non esistono alimenti intrinsicamente disintossicanti, ma tutto dipende dall’organismo delle singole persone. Inoltre, vi sono alcune sostanze che, pur non essendo purificanti, potrebbero, supportare il fegato nella sua funzione detossificante, e parliamo proprio di quei nutrienti utilizzati dall’organo epatico in tali processi; tra queste vi sono anche le proteine, in particolare determinati aminoacidi (glutammina, taurina, glicina, cisteina), di cui la dieta detox tradizionale, quella divulgata e pubblicizzata in lungo e in largo, è assolutamente carente. In realtà, se lo scopo è quello di disintossicarsi, per aiutare il fegato ad eliminare le tossine, non c’è bisogno di privarsi di tutto, ma basta semplicemente evitare che le grandi abbuffate durino per più giorni, ridurre le quantità di zuccheri semplici e di grassi saturi, mangiando un poco di tutto in maniera equilibrata.

C’è inoltre da considerare che, simili esempi di diete detox fanno sicuramente dimagrire, ma solo in virtù del ridotto apporto calorico e della presenza di agenti chelanti che, se da un lato favoriscono l’assorbimento dei grassi, dall’altro sono molto nocivi per l’organismo.

Un regime dietetico di questo tipo ci fa perdere massa muscolare e non massa grassa, non ci fornisce un adeguato ed equilibrato apporto di nutrienti, non ci abitua ad un regime alimentare sano che dovrebbe essere uno stile di vita quotidiano e non un’eccezione da seguire per pochi giorni. Basta un solo giorno di attenzione per limitare i danni di una grande abbuffata, non c’è bisogno di sottoporre l’organismo ad uno stress prolungato, che finisce con l’essere assolutamente controproducente.

Molto spesso, infatti, la dieta detox, così come è conosciuta, incentivando un quantitativo di fibre molto elevato, peraltro introdotto senza alcun processo graduale, porta ad ulteriori gonfiori e mal di pancia, perché l’organismo (in questo caso l’apparato digerente) ha bisogno di un minimo di tempo per adattarsi, e questo viene interpretato dalla maggior parte delle persone come un effetto negativo da attribuire al giorno di sgarro e non alle troppe fibre.

Alcuni confondono, poi, la dieta detox con la dieta vegana, senza considerare che i vegani rifiutano solo i prodotti di derivazione animale, mentre fanno largo uso di tutti i cereali e i legumi non ammessi dalle diete ipocaloriche di questo tipo. L’eccessiva restrizione energetica di questo regime dietetico può portare a carenze nutrizionali importanti, che, se protratte per oltre una settimana, possono condurre anche alla morte. Pur non estremizzando, è sicuramente accertato che tali tipi di diete, basate sull’assunzione per pochi giorni, solo di frutta e verdura, rappresentano una prescrizione dietetica inutile e inefficace; squilibrate qualitativamente e quantitativamente, pericolose per la possibilità intrinseca di causare potenziali danni all’organismo tramite l’induzione di carenze nutritive e l’eventuale aumento del rischio di sviluppo di disturbi del comportamento alimentare, soprattutto nelle ragazze adolescenti.