I benefici dell’olio di cocco

I benefici dell’olio di cocco

L’albero dai mille usi, la pianta di cocco viene utilizzata davvero in ogni sua parte: dai cesti alle canoe, dai tamburi allo zucchero, il fusto, le foglie e il frutto di questa pianta sono una risorsa preziosa per le popolazioni tropicali, che considerano il cocco “il frutto della vita”.
Uno dei prodotti più importanti che si ricava dalla polpa di questa pianta è l’olio di cocco.
Si tratta di un olio vegetale costituito in prevalenza dall’acido laurico, un acido grasso saturo contenuto anche nel latte materno, nel latte di mucca e in quello di capra, che possiede grandi qualità antibatteriche. E’ tra gli oli vegetali che hanno la minore quantità di acidi grassi insaturi e, nonostante l’alta concentrazione di acidi grassi saturi a catena corta (acido laurico, caprinico, caprilico, caprico), numerosi studi hanno dimostrato che i grassi dell’olio di cocco non aumentano i livelli del colesterolo LDL, anzi riequilibrano i livelli degli zuccheri e dei grassi nel sangue. Finora è stato ampiamento utilizzato nell’industria oleochimica per la produzione di farmaci e cosmetici. Non è una novità, infatti, che l’olio di cocco sia un toccasana per la pelle, per le proteine dei capelli, per la psoriasi, per i pidocchi, per creare balsami e scrub. Allo stesso modo si conoscevano già le importanti proprietà antimicrobiche e antimicotiche, per cui si utilizza da tempo questo prodotto per combattere ad esempio Candida albicans ed herpes, nonché per alleviare infezioni all’orecchio o del cavo orale.
Si pensava, tuttavia, che fosse sconsigliato per la dieta in virtù del suo alto potere calorico. Vediamo di fare chiarezza su questo concetto.
Innanzitutto va detto che, nonostante il profumo, non lascia residui di sapore, quindi si adatta a qualsiasi tipo di alimento. Ma non fermiamoci a demonizzare un prodotto solo sulla base delle calorie da esso fornite, perché l’olio di cocco è invece un alimento che può fare la differenza nelle diete, aiutando addirittura ad accelerare i processi di dimagrimento. Il segreto di questo prodotto è custodito proprio nell’acido laurico. Essendo un antimicrobico e un antifungino, l’acido laurico aiuta l’organismo a ripulirsi dalle tossine e dai microrganismi che provocano fermentazione e gonfiore nel tratto intestinale, quindi in definitiva ci consente di “liberarci” da elementi nocivi e di sgonfiare l’addome.
A differenza di altri olii vegetali, inoltre, l’olio di cocco contiene in prevalenza acidi grassi a catena media, i quali non vengono trasformati in accumuli di adipe perché facilmente digeribili e convertiti immediatamente dal fegato in energia. Rispetto all’olio extravergine di oliva, poi, che si degrada alle alte temperature, quello di cocco è invece più stabile, ovvero non si deteriora alle alte temperature ed è quindi da preferire per le cotture. Scegliendo possibilmente quello extravergine, di provenienza biologica, non deodorato o idrogenato.
L’olio di cocco è indicato soprattutto per chi ha problemi di ipotiroidismo. L’effetto termogenico di questo prodotto, infatti, risveglia la tiroide ed aumenta il metabolismo, portando come conseguenza al dimagrimento.
Un recente studio ha dimostrato che l’olio di cocco è addirittura in grado di trasformare la struttura delle molecole di alcuni alimenti. Pare infatti che, cuocendo il riso con l’aggiunta di olio di cocco (in quantità del 3% rispetto al peso del riso), si verifica una riduzione delle calorie del riso stesso, dal 10% fino al 50% in base alla qualità del riso. Questo accadrebbe perchè l’olio di cocco interagisce con l’amido contenuto nel cereale che, in fase di raffreddamento, lega le sue molecole a quelle di idrogeno, dando vita ad un amido più sano e più leggero.
Fonte di energia e nutrimento, l’olio di cocco dunque è un alimento utile e valido in qualsiasi regime dietetico.